<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7487365074751503006</id><updated>2012-02-16T07:23:37.766-08:00</updated><title type='text'>I Netini di Roma</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://netini.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7487365074751503006/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://netini.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Danilo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04803106381850702526</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>1</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7487365074751503006.post-9003582509397627479</id><published>2010-11-11T07:44:00.000-08:00</published><updated>2010-11-12T02:47:47.663-08:00</updated><title type='text'>Una Rivoluzione Silenziosa</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_HbXP6RKsw3A/TLwjsG3Ea-I/AAAAAAAAABg/tKqQ3vHDLC0/s1600/stemma-noto.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_HbXP6RKsw3A/TLwjsG3Ea-I/AAAAAAAAABg/tKqQ3vHDLC0/s1600/stemma-noto.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; text-align: justify;"&gt;Negli ultimi decenni del secolo scorso abbiamo assistito ad una serie di scoperte scientifiche ed innovazioni tecnologiche che sicuramente hanno migliorato la nosra vita ma, a volte, hanno creato imbarazzo. Mi riferisco alla diffusione del computer e del telefonino che, con gradualità sempre più rapida, ci hanno accompagnati oltre il 2000, in quel magnifico futuro tanto atteso all'inizio del nuovo millennio.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; text-align: justify;"&gt;Gli anziani, in modo particolare, si sono trovati a disagio di fronte a queste sconcertanti novità. hanno dovuto faticosamente acquisire un oscuro linguaggio, uno strano alfabeto di simboli e termini informatici, consultare un nuovo vocabolario, spesso in lingua inglese, decifrare parole misteriore (hardware, software, internet, network) e manipolare faticosamente tastiere con simboli sconosciuti.&lt;br /&gt;negli uffici sono scomparse le macchine da scrivere ed il personale è stato rapidamente attrezzato per aggiornare ed adottare nuovi strumenti, efficienti,silenziosi,sempre più veloci nel lavoro ed affidabili nella precisione.&lt;br /&gt;Oggi la tecnologia informatica ed elettronica fa muovere le industrie, il commercio, i trasporti, la comunicazione, l'apprendimento, la scienza, il tempo libero: non c'è settore delle attività umane che non abbia bisogno del contributo di esperti che provvedono ad ideare, progettare, realizzare, migliorare per metterci a disposizione mezzi sempre più sofisticati, leggeri, economici, polifunzionali e semplici, da maneggiare, a favore di chi li apprezza e, soprattuto, li padroneggia.&lt;br /&gt;Entrare in confidenza con questi portentosi gioielli della tecnologia non è da tutti, ritengo anzi che non siano molte le persone in grado di utilizzare pienamente un qualche apparecchio appena comprato: avete mai provato a leggere le istruzioni dei televisori di ultima generazione? Le 130 pagine che descrivono una macchina fotografica? L'illustrazione di un telefono cellulare? Come vi districate fra le funzioni, le finestre, i menù, le tendine, i simboli, le icone ed i tasti di un computer appena comprato come quello cho ho sottomano per scrivere queste poche righe?&lt;br /&gt;Credo che i costruttori di tante meraviglie della tecnica farebbero più affari se curassero meglio gli acquirenti, con la proposta di due libretti di istrizione: il primo, semplice, chiaro ed elementare, per chi ha la scarsa o nulla dimestichezza con l'oscuro linguaggio dell'alta tecnologia, il secondo destinato ai tecnici in caso di assistenza.&lt;br /&gt;Sarebbe opportuno mettersi nei panni (e nella mente), degli utenti per illuminare, passo passo, la selva oscura che genera disagio e frustazione.&lt;br /&gt;Forse non ce ne accorgiamo, ma siamo diventati i protagonisti involontari di una rivoluzione pacifica analoga alla invenzione della scrittura.&lt;br /&gt;quando, alcuni secoli addietro, si diffuse l'invenzione della stampa, l'umanità si divise fra chi sapeva leggere e scrivere - privilegio fino ad allora riservato in larga misura agli ecclesiastici - e chi invece, non volendo o non potendo, rimase indietro nella corsa alla lettura. I più erano bambini: fra i più deboli, povertà ed ignoranza consolidavano la convinzione che non fosse necessario imparare l'alfabeto.&lt;br /&gt;Nel secolo scorso, con la scuola dell'obbligo, lo sviluppo industriale, la crescita della sensibilità culturale, dei bisogni e delle aspettative umane si sono enormemente diffuse soprattuto nei confronti dei più piccoli - il secolo XX è stato il secolo dell'infanzia - ed oggi si assiste ad un fenomeno rovescito rispetto al XL secolo: l'esplosione della tecnologia interessa tutti, ma i più attrezzati sono giovani, mentre le persone adulte, faticosamente si adattano a gestire il lavoro, il tempo libero, la vita sociale e culturale con i computer, i decoder, i robot, i telefoni e le altre diavolerie che la tecnologia ci propone ogni giorno. I ragazzi preferiscono la tecnologia al libro (o il libro ternologico) piuttosto che la pagina di un classico della letteratura, con il rischio di inaridirsi con banalità e superficialità. Il gergo messaggini è stato rapidamente adottato dai giovanissimi che trascurano di coltivare il piacere della lettura che genera buon gusto, riflessione, rielaborazione e profondità di pensiero, nutre i sentimenti, abbellisce la mente e contribuisce alla maturazione della personalità.&lt;br /&gt;La tecnologia ha un enorme valore, ma di natura strumentale ed è guidata dai bisogni dell'uomo, quasi una protesi.&lt;br /&gt;Con la possibilità di frequenti innovazioni e le esigenze del mercato si riducono notevolmente i tempi per un aggiornamento da parte degli utenti più deboli, mentre i ragazzi possono trarre profitto dalla prima alfabetizzazione fornita dalla scuola e dalla straordinaria capacità di apprendimento tipica dell'età giovanile.&lt;br /&gt;Oggi i nipoti insegnano ai nonni, che rispondono con la loro esperienza e l'assistenza educativa e, a volte, scolastica. Si crea così un circolo virtuoso che implica il dialogo, il consolidarsi degli affetti, il reciproco rispetto ed incrementa l'autostima in entrambi.&lt;br /&gt;Chissà quale futuro si prospetta, grazie allo sviluppo della tecnologia, già si vedono i primi segnali, specialmente nelle applicazioni in medicina.&lt;br /&gt;Personalmente, ritengo opportuno un primo approccio elementare sistematico per la conoscenza e l'uso del computer, intanto aspetto l'aiuto dei miei nipotini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Franco Cataldi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7487365074751503006-9003582509397627479?l=netini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7487365074751503006/posts/default/9003582509397627479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7487365074751503006/posts/default/9003582509397627479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://netini.blogspot.com/2010/10/nuovo-sito-per-i-netini-di-roma.html' title='Una Rivoluzione Silenziosa'/><author><name>Danilo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04803106381850702526</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_HbXP6RKsw3A/TLwjsG3Ea-I/AAAAAAAAABg/tKqQ3vHDLC0/s72-c/stemma-noto.gif' height='72' width='72'/></entry></feed>
